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AUDIO-DIARIO DI GIUDITTA BOUVIE parte I

"VOID è un collega estremamente sconcertante. Ho avuto l'occasione solo una volta di partlare da sola con lui, probabilmente perchè era la prima volta che mi vedeva, e ammetto che mi era apparso addirittura intrigante.
Sembra sapere molte cose o almeno così vuole far credere, cosa che a me piace in una persona. Dovrò convincerlo a farsi fotografare un giorno...penso che riuscirei a capire più cose di lui se riuscissi ad osservarlo più da vicino."
"KARON KAZENISHI è il collega che sono riuscita ad inqudrare di meno, forse anche a causa della sua presentazione sommaria. E' elegante, questo non si può negare anche perchè il suo aspetto orientaleggiante ma atletico lo facilita molto in questo.
Ha la rigidezza dei giapponesi, soprattutto in orario di servizio; più di una volta me lo sono trovato a rimproverarmi per aver bevuto uno o due bicchierini di rum durante un'azione di investigazione in borghese. Si vede che non è uno abituato ai sobborghi. L'ultima volta, a caccia di Voltair nel getto malfamato di Montreal ho dovuto perdere una mezzora per convincerlo a mettersi un paio di jeans e a levarsi la cravatta...probabilmente viene da una famiglia benestante, chissà se i suoi sono ancora in vita."
"ANOUK potrebbe diventare una buona amica. Così di primo achito sembra un po' rigida ma penso che questo sia dovuto principalmente al suo ruolo sul lavoro. Mi affido sempre alle mie prime impressioni visive, e una ragazza con le sue caratteristiche fisiche non può essere una persona così controllata. Per di più ama le moto e una dottoressa vestita da motociclista è molto diversa da una persona rigida e controllata...dovrò provare ad invitarla ad una bella festicciola di queslle che frequentavo a Parigi...mmmhhh chissà se qui a Lione organizzano cose simili? Quanto mi manca Parigi..."
ADA KLEE, non avrei mai pensato di trovare una donna così diversa da me. A vederla subito ha un viso grazioso , cristallino e pallido da inglese che si rispetti ma poi...porca vacca e peggio di un Marine! Non c'è che dire è una persona decisa su cui fare affidamento, soprattutto se si parla di azioni pericolose e violente. Devo ricordami di tenermela vicino nei momenti più rischiosi, lei al fucile e io alla macchina fotografica; con le spalle coperte lavorerei decisamente meglio...
Che tipo strano...chissà se anche lei si da lo smalto sulle unghie e la crema idratante dopo la doccia...
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