
Matricola n° 10577r6
Nata a Parigi il 15 dicembre 1976
Agente specializzato: fotografo/detective
Curriculum vitae: Giuditta Bouvie figlia di Clara Zircone e Francois Bouvie (poliziotto della scientifica di Parigi, morto nel 1995 durante una sparatoria), frequenta l’accademia di polizia ma abbandona ad un’anno dalla fine per laurearsi in giornalismo alla “Robespierre” di Parigi, ha lavorato come foto-repoter dal 2001 al 2005 per giornali locali di Parigi nella cronaca nera e ha collaborato brevemente con “le Monde” ultimo impiego da dov’è stata licenziata a causa di articoli e argomenti non consoni alla redazione dello stesso. Durante la sua carriera giornalistica ha collaborato saltuariamente con la polizia come informatore o anche con il fornire fotografie scattate sulla scena del delitto (non sempre di spontanea volontà). Dalle referenze si sottolinea il suo carattere volubile, segue le procedure e le autorità in maniera incostante ma la sua precisione come fotografa delle scene del crimine e le sue conoscenze nel campo degli informatori e della malavita organizzata compensano il suo comportamento indisciplinato.
Ha svolto ricerche non autorizzate su casi irrisolti percorrendo spesso vie non del tutto razionali, ma basate su credenze popolari e fatti relativi all’occulto. È stata trattenuta dalla polizia per 3 volte come sospettata in casi irrisolti perché trovata sulla scena del delitto o vista nei pressi da testimoni oculari, ma rilasciata a breve.
Nel 2005 rientra nell’accademia di polizia di Parigi e conclude l’addestramento. Viene assegnata alla scientifica di Parigi nel 2006 ma viene presto trasferita nell’Interpole di Lione in una squadra speciale.
Molto determinata nelle indagini utilizza metodi non del tutto riconosciuti dal corpo di polizia, appoggiandosi ad alcune sue conoscenze nel campo della malavita (si sospetta abbia rapporti confidenziali con personaggi chiave della mafia italiana di Parigi, e si conoscono con certezza le frequenti visite agli accampamenti Rom della periferia parigina). È interessata al campo dell’occulto, è stata a Lione perché trovata ad indagare su casi archiviati con l’ipotesi di soluzioni sopranaturali, non accettate dal corpo di polizia parigino.
Soffre di tabagismo e di una lieve insonnia da stress.
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