Nonostante Karon faccia il misterioso non postando il suo background posso commentare la mia impressione sul mio collega dagli occhi a mandorla. (dal audio-diario di Giuditta Bouvie) << KARON KAZENISHI è il collega che sono riuscita ad inquadrare di meno, forse anche a causa della sua presentazione sommaria. E' elegante, questo non si può negare anche perchè il suo aspetto orientaleggiante ma atletico lo facilita molto in questo. Ha la rigidezza dei giapponesi, soprattutto in orario di servizio; più di una volta me lo sono trovato a rimproverarmi per aver bevuto uno o due bicchierini di rum durante un'azione di investigazione in borghese. Si vede che non è uno abituato ai sobborghi. L'ultima volta, a caccia di Voltair nel getto malfamato di Montreal ho dovuto perdere una mezzora per convincerlo a mettersi un paio di jeans e a levarsi la cravatta...probabilmente viene da una famiglia benestante, chissà se i suoi sono ancora in vita.>>
Si inaugura il nuovo spazio dedicato al gruppo di gioco di Mondo di Tenebra. L'obiettivo è raccogliere informazioni sui personaggi giocanti, sulla loro storia e la loro evoluzione, i rapporti degli agenti sulle vicende più misteriose che hanno affrontato, sugli antagonisti più singolari e sui luoghi più suggestivi.
In questo blog i membri del gruppo potranno aggiungere i loro commenti, raccogliere materiale, e sviluppare il loro personaggio, per poter seguire la storia della nostra cronaca e lasciare una traccia affinché le loro gesta vengano ricordate.
2 commenti:
Finalmente sappiamo qualcosa di questo pg :-P
Nonostante Karon faccia il misterioso non postando il suo background posso commentare la mia impressione sul mio collega dagli occhi a mandorla.
(dal audio-diario di Giuditta Bouvie)
<< KARON KAZENISHI è il collega che sono riuscita ad inquadrare di meno, forse anche a causa della sua presentazione sommaria. E' elegante, questo non si può negare anche perchè il suo aspetto orientaleggiante ma atletico lo facilita molto in questo.
Ha la rigidezza dei giapponesi, soprattutto in orario di servizio; più di una volta me lo sono trovato a rimproverarmi per aver bevuto uno o due bicchierini di rum durante un'azione di investigazione in borghese. Si vede che non è uno abituato ai sobborghi. L'ultima volta, a caccia di Voltair nel getto malfamato di Montreal ho dovuto perdere una mezzora per convincerlo a mettersi un paio di jeans e a levarsi la cravatta...probabilmente viene da una famiglia benestante, chissà se i suoi sono ancora in vita.>>
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