lunedì 22 ottobre 2007

Archivio: Perry's Island secondo 47

Il tempo ci è avverso e abbiamo trovato un pilota di gommone che ha paura delle onde. Ma oramai non ci faccio più caso, sulla mia lista degli incompetenti non c'è più posto per segnare nuovi nomi.

Forse è il momento di fare un po' di spazio, sulla lista...

Faccio spegnere le luci al gommone, onde evitare che ci vedano da Capo Nord, e procediamo a remi, in modo da shivare gli scogli. Sbarchiamo nel punto Alfa, come previsto. C'è una piccola spiaggetta che fa al nostro caso. Dopo la spiaggetta la scogliera.

Ho fatto portare un gommone di emergenza, che scarichiamo e nascondiamo al punto Alfa, nel caso il nostro pilota non sia in grado di venirci a recuperare o nel caso dovremo tentare una fuga.

Un'altra imbarcazione è ancorata vicino alla spiaggia. Mando Ada e Ean a controllare. Mi apposto per coprirgli le spalle, ma Ada non ne combina una giusta, e sì che sembra una che ci sa fare. Forse è molto distratta.

I due si avvicinano alla barca e senza controllare nulla tornano indietro. Ean sostiene che ci sono le tracce di cinque persone, equipaggiate pesantemente. Vado sul posto ma non ci sono tracce, né Ean è in grado di indicarmele.

Forse tra poco potrò liberare un po' di spazio dalla mia lista. Potrei togliere Ean.

Non tengo sulla lista persone decedute.

Salgo sul motoscafo e trovo una mappa dell'isola migliore della nostra, dalla quale possiamo ricavare le intenzioni di chi ci ha preceduto. La barca appartiene a Biancaneve, ma dei cinque nani non c'è traccia ancora. Forse uno di loro è Void.

Difficile dirlo, non ricordo mai i nomi dei nani di Biancaneve.

Saliamo la scogliere e ci immergiamo nel bosco di conifere, tra la neve e il vento freddo. La notte è scura come la pece.

Nessun rumore di animali, il bosco sembra morto.

Decidiamo di seguire il sentiero, che punta verso il porto e poi si dirige in una larga valle, dove presupponiamo sia collocata la base militare.

La prima traccia di vita su quest'isola, se di vita si può parlare, è un cadavere. Anzi, molti cadaveri. In prossimità della strada principale che dal porto conduce proprio, come previsto, verso la prima fortificazione della base, un alto muro.

La strada è illuminata da fari collocati ai lati.

Oltre ai fari ci sono cadaveri di soldati e civili. I soldati sono morti in modo strano. I civili sono stati fatti a pezzi da centinaia di pallottole.

Strane morti. Orrende anche.

Il luogo pare respingerci. Ciò è strano. Forse la malattia della licantropia provoca effetti ambientali potenti, forse si espande agli animali. Forse è nell'aria.

Chiederò ad Anouk, anche se su questo tema pare non vogliano darmi risposte.

Ada nel frattempo è impazzita. Rifiuta di avvicinarsi al bosco e ha puntato un'arma contro Anouk. Stavo per farle saltare il braccio, per fortuna è stata bloccata in modo diverso. Ma devo tenerla d'occhio.

Devo tenerli d'occhio tutto.

Per il momento siamo arrivati al cancello della prima cinta difensiva. Spero che il gruppo si riveli utile. Come previsto fino ad ora ho dovuto trascinarli. Ma Farouq ha detto che sono esperti nel loro settore.

Spero che oltre il muro ci sia qualcosa che riguardi il loro settore. Così iniziano a darsi da fare.

Tengo stretto il mio fucile.

- Fine rapporto 1 -

47

Nessun commento: