domenica 7 ottobre 2007

Complotto! Il Red Carpet Club


La polizia accompagna inaspettatamente il gruppo in un appartamento che si trova di fronte al Red Carpet. Qui due agenti in borghese, tra cui il tenente Debussy, stanno tenendo sotto osservazione, da anni, l'andrivieni di clienti dal locale.
Void aveva scoperto di questo punto di osservazione grazie all'aiuto di Faroux durante le indagini. Il gruppo pertanto si ritrova qui a decidere come proseguire.
Void viene vestito con un completo elegante ed entra dal garage con un auto guidata da Lucas, grazie al pass fornito da Debussy. Il garage è estremamente sicuro e soprattutto fornisce il massimo della privacy ai clienti. Un sistema automatico indirizza l'auto guidata da Lucas nel primo garage libero. All'interno del garage ci si muove solo a piedi e serve sempre il pass personale. Void ha quello di Luc Marlowe, e lo usa per entrare nel locale.
Lucas non può fare granché , ma prova a cercare, spiando sotto le porte di ogni garage del suo corridoio, alla ricerca dell'auto di Valiant, ma non la trova. Il gruppo ha infatti scoperto che Zorban Kramer, colonnello del Kgb, è fuggito con i suoi uomini e con le tre casse scambiate al molo di Rouen, a bordo dell'auto di Valiant (registrata sotto lo pseudonimo di copertura di Alexander Dusì), e dell'altra auto trovata dagli agenti dell'AID a fianco di quella di Valiant. L'altra auto, una Bmw 530, è stata vista da Debussy uscira dal Red Carpet la notte dei fatti del molo, e poi rientrare seguita dalla Volkswagen Passat di Valiant, per poi uscire nuovamente dopo qualche minuto e non tornare mai più. La Bmw verrà ritrovata a Danzica, abbandonata, segno che Kramer è rientrato verso la Russia.

Void nel frattempo entra nel locale dove si siede in un salottino. Attorno a lui un'ambiente in cui nulla è stato lasciato al caso. Gli arredi sono i più lussuosi disponibili sul mercato, i lampadari di cristallo realizzati a mano e su misura, i tappeti – tutti ovviamente sulle tonalità del rosso – sono lavorati artigianalmente, le pelli dei divani sono di primissima qualità, il legno del pavimento è sempre lucido, perfettamente pulito. I camerieri sono discreti, sempre presenti e pronti a soddisfare le richieste dei soci ma anche attenti ad eclissarsi quando la situazione lo richieda.
Nel lounge bar Void viene approcciato da un distinto signore che si presenta come Desmond Vanderlip. Un volto familiare per l'AID: Vanderlip è un vampiro tenuto sotto osservazione.
Dopo aver ordinato da bere un costoso vino rosso, Vanderlip racconta a Void dell'ultima volta che ha incrociato Luc Marlowe. Il vampiro non nasconde di aver capito che Void ha in qualche modo avuto a che fare con Marlowe, anzi lancia alcuni importanti osservazioni.
Ad esempio sostiene che Marlowe era ospite abituale del Red Carpet (ecco perché Void non ha molto tempo per rimanere, la sicurezza del locale si sta già chiedendo come mai Marlowe non abbia lo stesso aspetto di sempre...) e veniva in compagnia di due brutti ceffi, gli stessi che accompagnavano un uomo robusto, elegante, pelato, con un codice a barre tatuato sul cranio, due sere fa, ovvero la notte dei fatti di Rouen.
Il pelato, racconta Vanderlip, è uscito dalle Red Rooms (zona appartata del locale) parlando al telefono. Raggiunto dai due sgherri (gli stessi che gli agenti hanno poi visto in sua compagnia al molo) ha detto loro "Abbiamo Valiant", e poi sono usciti di corsa dai garage.
Vanderlip è convinto che Marlowe e gli sgherri siano uomini di Vidal, e che questo sia un suo carissimo nemico. Consapevole che non rimane molto tempo per parlare con Void, un buttafuori sta già facendo il giro dei tavoli per gettare uno sguardo discreto sui loro occupanti, lascia il suo biglietto da visita e si allontana.
Void torna ai garage ed esce con Lucas. Scritto a mano sul biglietto da visita di Vanderlip c'è un indirizzo aggiuntivo: Rue Pont Neuf. La nuova residenza parigina di Vidal, evidentemente.

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