Apro gli occchi e mi ritrovo in una stanza leggermente illuminata. Faccio per alzarmi ma sento qualche dolore al torace in più mi mancano le forze. Ho entrambe le braccia collegate alle flebo. Mi rendo perfettamente conto di esssere in ospedale quando dalla porta entra un’infermiera. Chiedo informazioni sul mio stato di salute, ma mi dice che devo parlare con il medico… uff la solita infermiera che non sa nulla.
Passano alcuni giorni ed esco dall’ospedale. Il capo ci da due settimane di permesso… finalmente!!! Sono nella mia bella Lione e in più in vacanza, cosa si poù volere di più!
Decido di dedicarmi allo shopping con il mio fidanzato. Mi occupo dell’arredo del mio appartamentino, una TV al plasma da trenta pollici con lettore DVD e impianto home theater. Una meraviglia!!!
Manca ancora qualche giorno alla ripresa del lavoro quando ricevo una telefonata dal capo, ci convoca tutti in sala riunioni perché ci deve parlare. Ma porc… perché va sempre finire così!!! Avevo da sistemare le ultime cose a casa e invece no devo andare al lavoro.
Il capo ci spiega il motivo della convocazione e ci assegna un nuovo caso, ma non è finita qui… infatti dobbiamo partire il giorno seguente per New York. Non ho parole. Chiamo il mio ragazzo e lo invito a cena. Gli do la notizia della mia nuova partenza, e vedo che non la prende bene…ehm… al dire il vero si incazza! Non ha tutti i torti, sono sempre via, ma purtroppo il mio lavoro è così.
Ma torniamo al caso: in pratica tutti noi abbiamo ricevuto una mail con un articolo della morte di un uomo, Saul Grissom fondatore di un centro studi sulle malattie del sonno. Il motivo della morte sembra infarto miocardico. Ma come allegato troviamo un file mp3 della registrazione di una chiamata al 911, un uomo chiede aiuto perché avvolto da un incendio.
Arrivati alla metropoli americana ci rechiamo sul luogo da noi segnalato. Nell’appartamento del tizio c’è ancora la polizia che sta terminando gli utlimi rilievi. Dopo aver parlato con il commissario decidiamo di dare un’occhiata personalmente al luogo dell’incidente. A colpo d’occhio notiamo che non vi sono segni di incendio. Solo il pavimento è rivestito da polvere d’estintore. Io mi reco in cucnina dove vi sono due ragazzi della scientifica. Chiedo dove si trova il cadavere e mi dicono che è stato portato via per eseguire l’autopsia. Decido di partecipare personalmente alla ricerca delle cause della morte così lascio gli altri e mi reco alla cella mortuaria del dipartimento di medicina legale. Il medico responsabile non mi accoglie nel migliore dei modi, ma gli faccio capire che io ne so molto di più di tutti loro messi assieme. Come non detto… riesco a capire che nel cadavere ci sono tutti i segni secondari di esposizione ad alte temperature come rigidità muscolare e emoraggie extradurali. Però non vi sono i segni primari, come le ustioni. Questo mi lascia molto perplessa, così torno dagli altri per vedere se hanno raccolto altre informazioni.
Void mi chiede di decifrare dei documenti che riportano gli studi di Grissom. Sembra che le sue sperimentazioni siano basate sull’utilizzo di stimoli uditivi e visivi per stimolare rispettivamente il lobo temporale e occipitale del cervello.
Anouk
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