Chi fa da se, fa per tre.
Soprattutto quando i due compagni che dovrebbero darti man forte dimostrano di essere due voltafaccia che hanno come unico compito quello di ostacolarti e impedirti di scoprire la verità. Sapevo che non potevo fidarmi di loro, ma non pensavo uscissero allo scoperto in modo così rapido e tatticamente poco opportuno. Forse non sono nemmeno troppo brillanti…
E gli altri? Altri ipocriti. Tanti problemi nel non volere torcer capello a nessuno, a non far saltare la miniera visto che avrebbe potuto causare vittime per loro innocenti… volevano persino chiacchierare con il mostro, perché se fosse stato buono sarebbe stato ingiusto eliminarlo. Poi invece fanno una strage. Massacrano una quindicina di operai, senza pietà e ritegno, nonostante non fossero in possesso delle proprie facoltà mentali e controllati dal mostro (che comunque non andava eliminato per loro, poteva essere buono). Come posso fidarmi di persone così? Almeno avevo subito espresso la mia opinione, bisognava uccidere tutti, dall’inizio, senza pietà e falsi perbenismi. Nonostante la mia idea ne sono uscito senza una persona sulla coscienza…
Solo la SWAT inaspettatamente fa le cose giuste. Incredibile direi, proprio quella che avrei detto avesse meno cervello. Anche se in effetti mi hanno raccontato come si sia scordata di togliere la sicura prima di sparare con il fucile d’assalto. (OK, lei in realtà dice che le si è inceppato… bella scusa, no?)
Ma dove eravamo rimasti?
Già… ora ricordo, ci stavamo godendo dall’alto una veduta panoramica della grotta. Un laghetto artificiale, una quindicina di operai automi, altri tre fori più uno per l’entrata dei carrelli. Durante la consueta discussione arriva Ann, che viene lasciata nella pozza sopra un’asse e trasportata verso lo sbocco che porta l’acqua al mare. Quando veniamo scoperti io parto per la grotta, e tutti mi seguono. C’e’ chi si ferma a affrontare gli operai, chi come me va subito al dunque. L’avvocato invece decide di farsi indisturbato un giretto dalla parte opposta, dove ovviamente non c’è nulla di interessante.
Mi trovo all’entrata del foro sovrastante il canale nel quale è stata inghiottita Ann con l’archeologo, mentre gli altri cercano di farsi ammazzare. Sono con l’acqua con la gola, infatti la miniera inizia ad allagarsi. Noi siamo al sicuro, loro no, ma non possiamo aiutarli. Li avrebbe potuti aiutare l’avvocato, che li scavalca e arriva da noi in slip fradicio, mentre stiamo avvicinandoci al monaco che prima ci supplica di ucciderlo, poi ci minaccia. Accanto a lui Ann, svenuta. Ma come sa chi guarda i quiz, la prima risposta è quella valida, per cui non avrò problemi ad ammazzarlo. Ci facciamo largo al buio tra le migliaia di schifosi insetti e al suo cospetto mi appresto a sparargli. Esito, la suo volontà non mi lascia premere il grilletto, mentre continua a supplicarmi di ucciderlo. Nel frattempo l’archeologo mi aggredisce di sorpresa, disarmandomi e bloccandomi a terra.
‘Appena mi libero ti ammazzo, brutto bastardo!’ continuo a urlare.
E anche l’avvocato:
‘Ha ragione lui, è buono. Andiamocene, qui non abbiamo nulla da fare. E’ dalla nostra parte…’
Voltafaccia infame, al posto di darmi una mano ora mi pugnali alle spalle. Non ci si può fidare degli avvocati.
Arrivano gli altri, ne sono sorpreso, sono ancora vivi… e sani. Ancor più mi sorprende che non credano all’avvocato. Mi liberano. Incredibile poi che sia la SWAT a risolvere la situazione. Spara e lo ferisce abbastanza per far si che suicidi impalandosi sui resti dei sostegni della grotta. L’ispettore si preoccupa invece subito di Ann, nemmeno cagando il resto. La grotta inizia a crollare… e io posso dedicarmi ad ammazzare l’archeologo. Riesco a mettermi in posizione vantaggiosa e parto con un bel destro in faccia. Ne seguirebbero tanti altri, se non fosse che una roccia quasi mi fa secco (becca invece l’ispettore che trasportava Ann). Decido di molarlo lì e di scappare… non vale la pena di crepare, non ancora almeno. Ma ricordo ancora la sensazione, avevo il sangue alla testa, le vene gonfie dalla collera, non mi ero nemmeno accorto che la grotta stava crollando. Se non fossi stato sfiorato dal masso probabilmente sarei rimasto sepolto continuando a colpire fintanto mi restava fiato in corpo Aristarchos.
Appena usciti l’avvocato decide di avvertire il capoccia a Lione che aveva scovato uranio e altre cosette. La Mafia non deve esserne stata felice… io non ne avrei parlato. Sarei tornato a casa zitto zitto e poi, una volta al sicuro, avrei forse pensato a qualcosa. E se non l’avesse fatto per imprudenza? Voleva proprio questo, che la telefonata venisse intercettata e in modo che restassi ancora un po’ in Russia. Hanno probabilmente altri progetti per me, e probabilmente li ha anche Ann… che è ancora viva, pimpante, e in compagnia di Volkof, il mostro/monaco che pensavamo di aver eliminato ma che probabilmente ci ha ingannato, legandosi in qualche modo ad Ann. E se invece fosse stato proprio questo il motivo per cui i miei compagni non volevano ucciderla? Forse sono dalla sua parte? Se fosse stato per me, Ann sarebbe già stata sotto un paio di metri di terra dopo il nostro primo incontro, quando si è dimostrata una presenza davvero stressante.
Arrivati al punto d’incontro, ci vengono a prendere, passiamo il lago, ci portano dall’altra sponda e ci dicono di raggiungere la città da cui saremo prelevati, a mezza giornata di viaggio dal luogo dello sbarco. Durante il viaggio il navigatore si guasta o viene hackerato, Ann ci chiama per deriderci e par farci sapere che non è dalla nostra parte; ci perdiamo e ci troviamo senza benzina in una cittadina in rovina, disabitata e il cui paesaggio è oscurato da un’enorme fabbrica in disuso. Entriamo, scopriamo che qualcuno ha preparato per noi un bel benvenuto, con tanto di canzoncina triste e dal testo inquietante.
In realtà la fabbrica è deserta e qualcuno si mette in mente di scoprire chi ha preparato questa messa in scena, invece di cercare del carburante e andarsene il prima possibile. Mentre cerco informazioni utili sul come tornarsene a casa, gli altri scoprono gli scheletri di due fan degli shakespeariani Romeo e Giulietta.
Ora il dubbio che mi sorge è… saranno gli scheletri di due imitatori o saranno gli originali dei due famosi amanti? Direi che vale la pena di indagare, tanto che ce ne frega di tornare in Francia? Queste lande desolate sono tanto ospitali e gradevoli…
Void
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